La geografia

Strada di immigrati, migranti, razzismi e resistenze, Via Tenda è la via di Ventimiglia che parte da Largo Torino, la rotonda posta al centro tra la parte nuova di Ventimiglia e la città vecchia. 

Passato il cimitero, si trasforma in corso Limone Piemonte, poi si immette nella Strada Statale 20 che, costeggiando il corso del fiume Roya, svalica in territorio francese, per poi riattraversare il confine  portando fino a Cuneo.

Su uno dei suoi lati sta il letto del fiume Roya e, quasi all’inizio, è interrotta dai binari della ferrovia che, seguendo la costa, porta in Francia: “Prochain arrêt Menton Garavan”. (1)

Il passaggio a livello scandisce i tempi della Via: tutti fermi da un lato e dall’altro anche per dieci minuti, un muretto permette la sosta e le chiacchiere dei più socievoli; i meno pazienti sgattaiolano attraverso i binari,mentre  i treni si annunciano, sferragliando lenti e rumorosi.

Dopo il passaggio a livello, s’impone l’ombra scura del viadotto della Statale 20, l’architettura che crea il cosiddetto sottoponte: una parte dell’argine del fiume Roya coperta dal viadotto che è stata utilizzata dalle persone migranti come luogo di accampamento.

Un grosso parcheggio comincia poco dopo il passaggio a livello, cui segue un ampio piazzale polveroso di fronte al quale si stagliano il muro e il cancello del cimitero cittadino.

Tutto il lato “a monte” della via, fino al cimitero, è occupato da palazzine popolari, negozi che sono soprattutto bar, alimentari e abbigliamento. Circa a metà sorge la Chiesa di S. Antonio,  nota come la Chiesa delle Gianchette.

Link:
1- http://parolesulconfine.com/treni-del-razzismo/
Gli abitanti

Via Tenda è abitata da ventimigliesi di ceto popolare, pensionati, operai, lavoratori, piccoli commercianti, disoccupati, una buona percentuale proveniente da famiglie di origine calabrese immigrate al Nord nel dopoguerra. E’ anche abitata da gente di passaggio e, soprattutto negli ultimi tre anni e mezzo, lo è stata dalle persone migranti che, in attesa di riuscire a passare il confine, hanno trovato rifugio tra i canneti, i cespugli e i piloni del viadotto.

 

Via Tenda 2016 – 2019 : brevi cenni a fatti, situazioni e pratiche

Accampamenti e sgomberi con le ruspe: a partire dalla primavera del 2016, il sottoponte è stato utilizzato come luogo di accampamento dalle persone migranti. I primi accampamenti hanno visto una dinamica politica che riprendeva lo spirito dell’esperienza dei Balzi Rossi (1): autorganizzazione, condivisione, orizzontalità democratica tra persone migranti e solidali. Durante l’estate del 2016 è avvenuto il primo sgombero violento, con l’utilizzo delle ruspe. Le proteste delle persone migranti e dei solidali hanno provocato l’intensificarsi delle pratiche di repressione: l’utilizzo dei fogli di via nei confronti dei solidali e le deportazioni al sud delle persone migranti.

Tra la fine del 2016, per tutto il 2017 e i primi mesi del 2018, moltissime persone migranti (presenze stimate tra le 200 e le 600 persone a seconda dei periodi) hanno continuato a dormire e vivere tra i piloni e i cespugli del sottoponte. La vita sugli argini del Roya è proseguita in condizioni critiche (2), mentre le richieste di collocamento di servizi sanitari, di accesso all’acqua potabile e di presidi medici sono state ignorate dal Comune (3) e fortemente osteggiata da alcuni cittadini del quartiere, sostenitori di posizioni fortemente intolleranti nei confronti delle persone migranti. Si sono susseguite le minacce di sgombero, spesso concretizzatesi in azioni di “pulizia e bonifica” del lungo fiume ed eliminazione degli accampamenti, ad opera delle ruspe e degli addetti della società La Lanterna, ingaggiata dal Comune (4). 

A inizio maggio del 2018, dopo che tra marzo ed aprile l’accampamento si era stabilizzato anche con la costruzione di alcune baracche sul modello della Jungle di Calais (5), è avvenuto lo sgombro definitivo, cui è seguita la presenza costante delle forze dell’ordine nei piazzali limitrofi, con l’obiettivo di fermare chiunque accennasse a volersi accampare (6). A metà luglio, il Comune ha fatto costruire una cancellata per chiudere tutti gli accessi che da Via Tenda portano alla zona del Sottoponte (7).

 

Links:
1- http://parolesulconfine.com/migranti-il-vento-soffia/
2- http://parolesulconfine.com/migranti-italia-hotel-5-stelle/ 
http://parolesulconfine.com/emergenza-freddo-o-ulteriore-passo-avanti-verso-il-nuovo-nazismo/
3 – http://parolesulconfine.com/acqua-potabile/
4- http://parolesulconfine.com/notizia-sgomberi-pulizia-ruspe/
5- http://parolesulconfine.com/la-quiete-prima-della-tempesta-aspettando-lennesimo-sgombero-a-ventimiglia/
6- http://parolesulconfine.com/ora-siamo-qui-europa-e-non-ce-niente/
http://parolesulconfine.com/ventimiglia-trenta-giugno-2018/
7- http://parolesulconfine.com/quanto-vale-la-vita-di-un-immigrato/
http://parolesulconfine.com/cancellati-ventimiglia-citta-imprigionata/

Ospitalità presso la Chiesa delle Gianchette: Nella primavera del 2016 ha inizio l’esperienza dell’accoglienza all’interno dei locali parrocchiali della Chiesa delle Gianchette, messa a disposizione dal parroco, con il supporto quotidiano dei volontari della parrocchia e della Caritas. Su ordine della Prefettura e del Comune, nell’estate del 2017 si è posto termine all’esperienza, con il trasferimento anche delle donne e dei bambini  all’interno del Campo Roya, gestito dalla C.R.I. (1)

 

Links:
1- http://parolesulconfine.com/le-vie-del-signore-sono-finite-ventimiglia-novembre/
http://parolesulconfine.com/polifonia-estiva-dalla-frontiera-di-ventimiglia-prima-parte/

Comitato di quartiere: Il comitato di quartiere Via Tenda-Gianchette rinasce nel luglio del 2016. Uno dei suoi principali obiettivi è quello di affrontare la questione della presenza delle persone migranti. Ne fanno parte sia gruppi di abitanti apertamente razzisti e intolleranti, sia abitanti interessati ad affrontare in maniera democratica i problemi comuni. Molto spesso, nelle decisioni e negli atteggiamenti, saranno i primi a prevalere (1). Il Comitato esiste tutt’oggi e ha da poco ottenuto una sede ufficiale dall’amministrazione comunale.

Link:
1- http://parolesulconfine.com/sullemergere-dei-comitati-cittadini-anti-migranti/

Cortei:  Via Tenda è stata attraversata da cortei di segno opposto. Hanno manifestato migranti e solidali insieme per chiedere la fine della repressione e del razzismo istituzionale e sociale e misure di accoglienza dignitose (1), ma anche  gli abitanti di Ventimiglia contrari alla presenza dei migranti in città, con la presenza di gruppi con posizioni apertamente razziste, intolleranti e filofasciste (2).

Links:
1- http://parolesulconfine.com/migranti-il-vento-soffia/
http://parolesulconfine.com/che-scusa-abbiamo-come-antirazzisti-per-non-fare-nulla/
2- http://parolesulconfine.com/ventimiglia-libera/

Infopoint Eufemia: l’Infopoint  è nato nell’estate del 2017 dalla collaborazione dei solidali del Progetto 20K con il progetto Melting Pot Europe e l’associazione locale Popoli in Arte. Ha avuto la sede in un fondo all’inizio di Via Tenda. A fine dicembre 2018 è stato chiuso a causa del mancato rinnovo del contratto da parte del proprietario dell’immobile. Per due anni è stato un punto di riferimento per la solidarietà nei confronti delle persone migranti e un punto d’incontro per queste ultime, che vi trovavano la possibilità di connessione internet, punto di ricarica per i telefoni, distribuzione di vestiario, scambio d’informazioni e consulenza legale. E’ stato più volte bersaglio d’insulti e minacce da parte dei gruppi di abitanti del quartiere contrari alla presenza delle persone migranti (1).

Link:
1- http://parolesulconfine.com/polifonia-estiva-dalla-frontiera-di-ventimiglia-prima-parte/

Distribuzione pasti: Dal 2016, nel piazzale antistante al cimitero sono stati regolarmente distribuiti pasti in orario serale per chi era accampato lungo il Roya, da solidali francesi della Val Roya, organizzati sia in associazioni sia in gruppi informali, talvolta da gruppi religiosi islamici, soprattutto in concomitanza con le festività del calendario islamica, e dal collettivo Kesha Niya (1).

Links:
1- http://parolesulconfine.com/polifonia-estiva-dalla-frontiera-di-ventimiglia-prima-parte/
http://parolesulconfine.com/questo-male-non-finira-mai/

Visite di medici solidali: Alcuni medici, in maniera volontaria, per solidarietà e complicità con le persone migranti, hanno effettuato visite e monitoraggi costanti delle condizioni di vita degli abitanti del sottoponte e degli ospiti delle Gianchette, producendo importanti testimonianze della situazione sanitaria e sociale (1).

Links:
1- http://parolesulconfine.com/violazioni-diritto-alla-salute-confine/
http://parolesulconfine.com/migranti-al-gelo-a-ventimiglia/
http://parolesulconfine.com/ventimiglia-dopo-la-piena-del-fiume/
http://parolesulconfine.com/everything-is-lost-ovvero-abbandono-prima-della-pulizia/
http://parolesulconfine.com/prima-della-neve/
http://parolesulconfine.com/malati-di-frontiera-analisi-di-un-anno-di-report-medicali-alla-frontiera-di-ventimiglia/

 

 

redatto da g.b.