Riceviamo e volentieri pubblichiamo la nuova campagna di raccolta fondi per permettere ai parenti di Moussa Balde, un giovane guineano prima linciato da tre razzisti a Ventimiglia e poi morto nel CPR di Torino, di tornare in Italia per proseguire in autunno la battaglia che stanno muovendo con dignità e coraggio non solo contro il CPR torinese ma soprattutto contro il sistema dei CPR in generale.
L’appuntamento in tribunale a Torino è l’8 settembre 2025 per inziare la fase dibattimentale del processo per omicidio colposo contro l’ex direttrice e l’ex medico del lager torinese . Ma il loro impegno prosegue anche fuori dalle mura dei palazzi di giustizia, portando con convinzione la loro testimonianza ovunque riescano ad arrivare e ovunque vengano invitati a parlare.
Come solidali di Ventimiglia e come redazione di Parole sul Confine vogliamo continuare a sostenere questa importante lotta che dal lutto di una famiglia si fa grido collettivo: per Moussa Balde e per tutte le persone che continuano a finire nei lager per persone razzializzate, discriminate per la mancanza di un documento riconosciuto idoneo dal sistema, la strada è solo una.
I CPR DEVONO CHIUDERE, TUTTI!
Link per la raccolta fondi: https://www.papayoux-solidarite.com/fr/collecte/contro-i-c-p-r-giustizia-per-moussa-udienza-8-09-2025-1
Per tutte le informazioni sulla storia di Moussa, si invita a ripercorrere i precedenti articoli e comunicati presenti sul blog:
https://parolesulconfine.com/per-moussa-e-ousmane-contro-tutti-i-cpr/
https://parolesulconfine.com/nessun-perdono-perche-sanno-quello-che-fanno_-per-moussa-balde-contro-i-cpr/
https://parolesulconfine.com/aggiornamenti-processo-per-la-morte-di-moussa-balde/
RACCOLTA FONDI PER LE SPESE DI VIAGGIO DEI MEMBRI DELLA FAMIGLIA BALDE, TESTIMONI AL PROCESSO CONTRO IL CPR DI TORINO
(texte en français ci-dessous)
LE UDIENZE SI TERRANO L’8 SETTEMBRE – IL 22 SETTEMBRE – IL 6 OTTOBRE – IL 20 OTTOBRE 2025 AL TRIBUNALE DI TORINO
Per permettere la presenza dei membri della famiglia Balde al tribunale abbiamo bisogno di raccogliere soldi per le spese di viaggio (visti, biglietti aerei, ospitalità, assicurazioni, spese di permanenza per un mese e mezzo a Torino, ecc..). Il costo minimo per una persona è di 4.000 €.
Questo viaggio è totalmente organizzato dal basso e per questo ogni contributo è essenziale.
CHI ERA MOUSSA BALDE
Moussa Balde era un amico e un compagno. Lo hanno trovato morto in una cella del C.P.R. di Torino la notte tra il 22 e il 23 maggio 2021, dopo dieci giorni passati in isolamento. Dieci giorni in cui la direzione del C.P.R. negava la sua presenza all’interno della struttura agli avvocati che lo stavano cercando.
Il 9 maggio era stato picchiato a Ventimiglia da tre italiani. Questo è stato sufficiente a deportarlo a Torino, prendendo per buona la versione dei suoi aggressori e ignorando completamente le gravi condizioni fisiche e psicologiche in cui si trovava dopo il pestaggio. Moussa, originario della Guinea, è stato detenuto in quanto persona non europea e irregolare sul territorio, e per questo è morto rinchiuso in una cella. La morte di Moussa non è stata “fatalità”, o il frutto di una catena di adempienze: è stata la conseguenza del razzismo strutturale dello stato in cui viviamo.
A 4 anni dagli eventi inizia il processo ai C.P.R., il processo più importante mai fatto in Italia contro il sistema dei C.P.R., al tribunale di Torino. Il 12 febbraio di quest’anno si è tenuta l’udienza preliminare del procedimento per omicidio colposo a carico della ex direttrice del C.P.R. e del medico direttore sanitario della struttura all’epoca della morte di Moussa Balde.
L’8 settembre si terrà la prima udienza: facciamoci sentire per sostenere la famiglia Balde nella lotta comune contro i C.P.R. La loro presenza al processo è essenziale non solo per la parte legale ma anche per rimarcare l’importanza di lottare oggi e sempre contro queste strutture.
Perchè non se ne aprano di nuove (come sta avvenendo in Liguria) e si distruggano quelle già esistenti!
Per un trasferimento bancario diretto:
Cassa di Solidarietà del Ponente Ligure
IBAN: IT58H3608105138280345080353
BIC:PPAYITR1XXX
Causale: MOUSSA BALDE
Per info e contatti: borderkills at riseup.net
Per leggere di più sui processi e la sua storia, si può visitare il blog ‘Parole sull confine’ alla categoria Moussa Balde, https://Parolesulconfine.com/ > Moussa Balde
—français—
CONTRE LES CRA – JUSTICE POUR MOUSSA !
RECOLTE DE FONDS POUR COUVRIR LE COÛT DU VOYAGE DES MEMBRES DE LA FAMILLE BALDE, TEMOINS AU PROCES CONTRE LE CPR DE TURIN (Centre de Rétention Administratif)
LES PROCHAINES AUDIENCES SE TIENDRONT LES 8 & 22 SEPTEMBRE ET LES 6 & 20 OCTOBRE AU TRIBUNAL DE TURIN
Pour permettre la présence des membres de la famille Balde au tribunal nous avons besoins de lever des fonds pour couvrir les dépenses du voyage (visas, billets d’avion, hospitalité, assurances, dépenses pour vivre sur Turin un mois et demi, etc.). Le coût minimum estimé pour une personne est de 4.000 €.
Ce voyage est totalement organisé par la base, donc toute contribution est essentielle.
QUI ETAIT MOUSSA BALDE
Moussa Balde était un ami et un camarade. Les autorités l’ont trouvé mort dans une cellule du CPR (équivalent d’un centre de rétention administratif en France) de Turin dans la nuit du 22 au 23 mai 2021, après 10 jours passées en isolement. Dix jours lors desquelles la direction du CPR a nié sa présence au sein de la structure alors que ses avocat.es le cherchaient, aussi au CPR.
Le 9 mai il a été aggressé à Vintimille par trois italiens. Prenant la version des ses aggresseurs pour argent comptant, les policiers qui sont intervenus sur scène ont estimé que c’était suffisant de l’arrêtait et le transféré à Turin, tout en ignorant complètement son état de santé physique et psychologique gravissime suite à l’aggression. Moussa, originaire de la Guinea-Conakry, a été détenu parce que personne non-européenne et avec une présence non-régularisée sur le territoire, et c’est pour ces raisons qu’il est mort caché dans une cellule. La mort de Moussa n’était pas une fatalité, ni le fruit d’une suite de défaillances : sa mort est la conséquence du racisme structurelle de l’état où nous vivons.
4 ans après commence le procès contre le CPR. C’est le procès le plus important jamais ouvert en Italie contre le système des CPR. Le 12 février 2025, au tribunal de Turin, il y a eu l’audience préliminaire du procès pour omicide involontaire contre l’ex-directrice du CPR et le directeur médical de la structure à l’époque de la mort de Moussa Balde.
Le 8 septembre se tiendra la première audience. Levons-nous pour soutenir la famille Balde dans notre lutte commune contre les CPR. Leur présence au procès est essentielle non seulement pour leur témoignage dans le cadre des procédés juridique, mais pour souligner l’importance de lutter aujourd’hui et pour toujours contre ces insitutions que sont les CPR.
Assurons-nous qu’ils n’en n’ouvrent plus des nouveaux (comme c’est prévu en Ligurie) e que se détruisent ceux qui existent!
Détails pour un transfert bancaire directe pour contribuer à la récolte de fonds:
IBAN: IT58H3608105138280345080353
BIC: PPAYITR1XXX
Nom du destinataire: Cassa di Solidarietà del Ponente Ligure
Motif: MOUSSA BALDE
Pour infos et contact: borderkills at riseup.net
Pour lire des articles sur le procès et l’histoire de Moussa, vous pouvez consulter le blog “Parole sul confine” en regardant dans la catégorie “Moussa Balde”: https://Parolesulconfine.com/ > Moussa Balde
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